Fedeli a noi stessi

Le Società del gruppo Steelco credono nell’importanza di creare un ambiente di lavoro sicuro e trasparente, in cui tutti e tutte si sentano liberi di segnalare, senza temere ritorsioni, comportamenti scorretti e contrari ai principi e ai valori che ispirano l’attività aziendale, così come cristallizzati nel Codice Etico e nel Modello di organizzazione, gestione e controllo.

Di recente, le Società hanno aggiornato i documenti sopra citati, ora consultabili nell’area “Download” o in calce a questa pagina.

Whistleblowing

Il gruppo Steelco promuove la cultura della correttezza e della legalità, impegnandosi a mantenere elevati standard etici. Per tale motivo ha adottato un sistema di segnalazione conforme al D.Lgs. n. 24/2023.

La piattaforma di segnalazione My Whistleblowing permette agli interlocutori delle Società – in primis ai dipendenti – di far sentire la propria voce, anche in forma anonima, garantendo la riservatezza del segnalante, una gestione competente e tempestiva delle segnalazioni e l’assenza di qualsivoglia comportamento ritorsivo.

Si ricorda, inoltre, che – come parte del Gruppo Miele – le segnalazioni potranno essere sempre effettuate anche al Difensore Civico (c.d. Ombudsman). Per maggiori informazioni clicca qui.

Come accedere a My Whistleblowing

Clicca sui collegamenti qui sotto per accedere alla piattaforma My Whistleblowing dell’azienda selezionata del Gruppo Steelco:

La piattaforma è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Cosa sapere prima di usare My Whistleblowing

Chi può fare una segnalazione?
L’accesso a My Whistleblowing è garantito a tutti i dipendenti, nonché agli stakeholders individuati ai sensi del D.Lgs. n. 24/2023 [1].

Perché usare My Whistleblowing?
Il gruppo Steelco desidera creare un ambiente tutti e tutte si sentano liberi di comunicare apertamente con il proprio superiore o con la dirigenza, quando sospettano una violazione delle procedure aziendali, del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, del Codice Etico.
In alcuni casi, però, ciò potrebbe non essere semplice o possibile.
My Whistleblowing è uno strumento che consente di segnalare – anche anonimamente – eventuali violazioni tramite una piattaforma esterna alla realtà aziendale e indipendente, che garantisce la riservatezza del segnalante.

Cosa segnalare?
Qualsiasi reato o illecito. Così come qualsiasi grave violazione del Codice Etico o del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottati dalla Società, anche se si tratta solo di un sospetto [2].
La segnalazione dovrà contenere precisi elementi di fatto, per dar modo ai gestori della segnalazione di orientare efficacemente le indagini e facilitare la comprensione e la gestione della segnalazione.

Cosa non segnalare?
My Whistleblowing non è un helpdesk né uno strumento per la presentazione di reclami.
La piattaforma non può essere utilizzata per segnalazioni relative a circostanze personali, ad eccezione che si tratti di discriminazioni o molestie.

È obbligatorio identificarsi per fare una segnalazione?
Identificarsi non è obbligatorio, infatti è previsto che le segnalazioni possano essere fatte anonimamente. Tuttavia, l’identificazione semplifica il processo di indagine e facilita la gestione della segnalazione.

La segnalazione verrà gestita in modo confidenziale e riservato?
Confidenzialità e riservatezza sono garantiti mediante appositi protocolli e strumenti di crittografia per la protezione dei dati personali e delle informazioni fornite.
L’identità del segnalante non è mai rivelata senza il suo consenso, salvo quando richiesto dalla normativa vigente (ad es. se richiesto dall’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale).

Da chi verranno gestite le segnalazioni?
Le segnalazioni verranno gestite dall’Organismo di Vigilanza della Società.
Le sole segnalazioni che riguardano i membri dell’Organismo di Vigilanza saranno indirizzate e gestite dal Quality Manager di Steelco Group.
I gestori della segnalazione sono vincolati da stringenti accordi di confidenzialità.

Il segnalante può subire conseguenze?
Chi fa una segnalazione in buona fede non subirà conseguenze, anche laddove la segnalazione dovesse rivelarsi infondata.
Azioni disciplinari possono essere intraprese nei confronti di chi segnala in mala fede, al solo fine di vessare o screditare.

Se l’indirizzo e-mail usato per la segnalazione contiene il mio nome e cognome (es. mario.rossi@abc.it), come viene garantita la mia riservatezza?
La comunicazione tra segnalante e gestore della segnalazione avverrà esclusivamente tramite la piattaforma, pertanto, l’indirizzo e-mail utilizzato non sarà visibile al gestore della segnalazione.
Tuttavia, si consiglia di registrarsi con un indirizzo e-mail personale e diverso da quello aziendale, accessibile in ogni momento e indipendentemente dal rapporto lavorativo, per poter visualizzare le notifiche della piattaforma.

[1] Nello specifico, ai sensi dell’art. 3, comma 3, lett. b-h del D.Lgs. n. 24/2023, le segnalazioni possono essere inviate da: dipendenti; lavoratori autonomi; collaboratori; liberi professionisti e consulenti; volontari e tirocinanti; azionisti; persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza; candidati, nell’ambito del processo di selezione e/o comunque in fase precontrattuale; ex dipendenti, con riferimento a informazioni acquisite nel corso del rapporto di lavoro. Nonché i soggetti di cui al dall’art. 3 comma 5, del D. Lgs. n. 24/2023 (i facilitatori; le persone del medesimo contesto lavorativo della persona segnalante legate a questa da uno stabile legame affettivo o di parentela entro il quarto grado; i colleghi di lavoro della persona segnalante che lavorano nel medesimo contesto lavorativo e che hanno con detta persona un rapporto abituale e corrente; gli enti di proprietà della persona segnalante o per i quali la stessa lavori, nonché agli enti che operano nel medesimo contesto lavorativo).

[2] Nello specifico: a) Condotte illecite rilevanti ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 o violazioni dei modelli di organizzazione e gestione ivi previsti; b) Illeciti che rientrano nell’ambito di applicazione degli atti dell’UE indicati nell’allegato 1 del D.lgs. n. 24/2023 o di quelli nazionali che li attuano, anche se non indicati in detto allegato e relativi ai seguenti settori: appalti pubblici; servizi, prodotti e mercati finanziari; prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; sicurezza e conformità dei prodotti; sicurezza dei trasporti; tutela dell’ambiente; radioprotezione e sicurezza nucleare; sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali; salute pubblica; protezione dei consumatori; tutela della vita privata; protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi; c) Atti o omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’UE; d) Atti o omissioni riguardanti il mercato interno, comprese le violazioni delle norme dell’UE in materia di concorrenza e di aiuti di Stato, nonché le violazioni riguardanti il mercato interno connesse ad atti che violano le norme in materia di imposta sulle Società o i meccanismi il cui fine è ottenere un vantaggio fiscale che vanifica l’oggetto o la finalità della normativa applicabile in materia di imposta sulle società.